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// Sanremo 2012:The day after.Cronaca semiseria di una tranquilla settimana di paura

20/02/2012 - Veronica De Lorenzo

Eccoci finalmente arivati alla fine della Kermesse sanremese, il circo Barnum della Musica e delle polemiche, il non plus ultra del gossip e di tutto ciò che gira intorno a quella che dovrebbe essere la vera (e degna) protagonista:la melodia italiana.

Fatta questa debita premessa cercherò di fare una summa esaustiva di tutto il bailamme accaduto in questa frenetica settimana nella città dei fiori ligure; e spero mi scuserete per alcuni commenti decisamente faziosi e non propriamente “super partes” che andrò a scrivere, ma, come spiega il predicatore Molleggiato:la libertà d’espressione è ancora garantita in questo paese, quindi ne approfitto.

Insomma sarà una cronaca semiseria di look e stili del Festival targato 2012, terminato gia’ con un grande rammarico:l’anno prossimo dovremo scordarci le manone giganti e le gaffes in inglese maccheronico del Gianni Nazionale, in quanto non onorerà della sua presenza il prestigioso Teatro Ariston, e questo mi dispiace, perché tra nomi sbagliati, papere e castronerie varie  è stato un grande soggetto comico.

Veniamo al dunque quindi.

Parto dalle bellone: Ivana, la madrina della Kermesse, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, ospiti per due serate. Ecco, nulla si può dire se non che la loro bellezza fosse sfolgorante e che  gli abiti fossero splendidi e sontuosi, da gran sera, mises adatte all’elegante Ballo della rosa di Montecarlo. Ma le tre signorine, vuoi per la risata equina, vuoi per la famigerata farfalla a vista o per la gara tra  protesi mammarie più grosse, non credo sarebbero accettate di buon grado dal rigido protocollo monegasco (e ricordiamo che tra  la royal family dimora una certa Stephanie, di certo non una Monaca di Monza dal passato immacolato).

Detto questo, è apparso evidente che tutti gli uomini siano  stati catalizzati dalle tre giovin fanciulle; ok, non si puo’ dar loro torto, ma le creature femminili che prediligo sono altre, piu’ vere, genuine e autentiche.

Parlando di stile mi è molto piaciuta Dolcenera, che ha esibito tutta la sua anima rock con outfits di Frankie Morello, neri e sexy;ma il completo indossato la prima serata (gonna di paillettes  più t-shirt) è decisamente il mio preferito,  valorizza il suo fisico minuto e proporzionato, dandole fascino e magnetismo. E poi, la sua canzone era la mia preferita(detto inter nos), si merita dunque una valutazione positiva (niente voti però, non mi piacciono!)

Difendo Emma e i suoi shirts! E’ giovane, carina, è dotata di un corpo tonico..perchè non mostrare le gambe allora? Le mises studiate per lei da Costume National hanno valorizzato la 27enne salentina, anche il verde Padania della prima sera le donava. L’unico neo è che la vedevo piuttosto traballante sulle scarpe dal mega tacco, ma suvvia, anche Marilyn ondeggiava…

Bella ma senza sorprese Nina Zilli, tanto lei di moda e stile glam ne sa più di noi messe insieme, non c’è gara.( E, vista la fisicata, anche il mini dress simil confezione Ferrero Rocher e la cofana di capelli cotonata le davano fascino).

Noemi, cara mia, ti adoro. Ma vorrei parlare con il tuo hair stylist. Perchè tingerti di rosso semaforo? E’ forse ipovedente e teme di non ritrovarti nella nebbia? Ritorna al tuo bel rosso ramato, caldo e naturale, saresti decisamente più affascinante.Comunque onore al merito alla seconda classificata che ha giocato molto su questo dualismo tra colori complementari(rosso-blu, rosso-verde) e ha osato con un audace combine di rosso-fucsia. Enrico Coveri le ha fornito tutti gli abiti, e si sa, questa casa di moda è famosa per i suoi completi shock.

Svolta understated per Arisa in Mila Schon, graziosa e raffinata, total black per la mitica Berté (nessuno mi tocchi Loredana!) e classica eleganza senza tempo per Silvia Mezzanotte, singer dei Matia Bazar.

Tra gli uomini il podio va sicuramente a Francesco Renga, sempre piu’ charmant e ammaliante , ma è subito tallonato da Samuele Bersani, la rivelazione della manifestazione, naif e freak, ma molto, molto figo nella sua tuta smoking.

Si spengono le luci sul Festival, Sanremo torna ad essere una tranquilla cittadina di mare, ma  già si apre il toto-scommesse: come sarà l’edizione 2013?

Staremo a vedere. Intanto stiamo tecnici.

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