// ART SHOES: QUANDO LA MODA DIVENTA UN'OPERA D'ARTE DA COLLEZIONARE
19/01/2012 - Veronica De Lorenzo
Nicholas Kirkwood lo conosciamo tutte. Inglese doc, classe 1980, è un apprezzato designer di scarpe, famoso per i suoi modelli ultra sexy e provocanti( che fanno impazzire la regina di stile Sarah Jessica Parker, una biondina che in fatto di scelte modaiole non è seconda a nessuna).
L’idea geniale di Kirkwood però è stata quella di associare il concetto di moda al mondo dell’arte figurativa, rendendo omaggio a uno dei massimi esponenti del graffitismo e della street art, Keith Haring, con una collezione di scarpe, certamente poco portabili e comode,ma di sicuro impatto visivo.
La collaborazione è nata con la Keith Haring Foundation, associazione fondata dall’artista stesso per assistere i bambini malati di AIDS, e comprende una capsule collection di 12 modelli, tutti ispirati alle maestose opere del genio Americano.
E’ corretto definire queste scarpe “art shoes”,perche’ in questo caso non si tratta di moda tout court, bensi’ di opere di un certo pregio che di sicuro, prima o poi, finiranno in qualche museo di arte contemporanea. Gli omaggi all’artista che rivoluzionò la storia dell’arte del ‘900 sono chiari e riconoscibili a tutti quelli che si intendono un po’ di pittura:omini stilizzati e ghirigori astratti, colori pieni, vividi, caldi, e decorazioni iper- pop (che sta per “popolare”, ovvero la possibilità per ogni individuo, di qualunque ceto e classe sociale, di usufruire dell’arte come veicolo di conoscenza per aprire la mente al bello e al nuovo, concetto alla base dell’ Haring pensiero).
La capsule collection è ironica, funny, eccessiva. Un marcato spirito 80s pervade ogni singolo pezzo, insieme ad un coté nostalgico per i bei tempi andati, così folli, colorati e trasgressivi, anni in cui tutto era possibile, in cui si era “brave”, coraggiosi, e sprezzanti di ogni pericolo. Di particolare rilevanza sono gli alti stivali-pattini a rotelle ricoperti di cristalli e le platform shoes con il tacco a forma di omino in plexi, che sembra quasi intento nel titanico atto di sostenere l’intero peso corporeo.
La collezione è in vendita nel negozio monomarca Nicholas Kirkwood di Londra, in Mount Street. Il dilemma amletico pero’ sorge spontaneo. Ma la fashion victim che brama un tale esemplare deciderà di mettere un Keith Haring sotto i piedi, oppure lo conserverà immacolato come una scultura avantgarde, in attesa che le sue quotazioni di mercato crescano?














