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// Anche un gioiello Tiffany è per sempre. Come la collaborazione con Elsa Peretti.

10/02/2012 - Sara Romagnoli

Elsa Peretti è una designer di origine fiorentina che da giovanissima ha avuto la fortuna di vivere a New York dagli inizi degli anni ’70. Diventa la musa di Halston, il grande stilista dell’epoca, stringe amicizia con Andy Warhol ed Helmut Newton. Non è da tutti!

Decide, però, di seguire la sua vera passione e studia inizialmente interior designer; nel 1969 inizia a creare gioielli in argento che, quasi per gioco, vengono esposti in una vetrina del department store del famosissimo Bloomingdale’s. Il gioco però prende un’altra direzione poiché le sue creazioni attirano l’attenzione dei newyorkesi. Nel 1974 Elsa viene assunta da Tiffany che entra a far parte di una nuova era d’innovazione e di design.

Elsa Peretti diventa quasi subito una delle creatrici più famose e apprezzate e così può dare libero sfogo alla sua voglia di dare vita a forme curvilinee ed eleganti. I suoi gioielli spesso si ispirano alla natura, all’architettura e al ritorno all’antichità: basti pensare alla linea Bean (che ricorda la forma tonda e irregolare del fagiolo), alla linea Starfish (dedicata alla stella marina) e all’Open Heart, il cuore dalle linee fluide e leggere.

Se ci soffermiamo sui profili di questi gioielli possiamo notare subito la freschezza e la contemporaneità dalle quali prendono spunto e ancora più affascinante è il fatto che creazioni di questo genere siano diventate dei veri e propri classici della gioielleria mondiale.

Ed è dal mondo intero che Elsa trae ispirazione, anche per i materiali: non solo oro e argento ma anche lacca. L’Urushi è un procedimento giapponese attraverso il quale un bracciale, ad esempio, di legno scolpito, viene bagnato con 70 passaggi di lacca naturale. Grazie a quest’arte nascono i bangles in oro 24 carati e lacca nera e rossa.

E che dire della bellissima Portofino? Elsa ricorda le donne che frequentavano la cittadina, ognuna con una gardenia in mano. Grazie a questo ricordo la designer ha progettato una piccola bottiglia in argento da tenere al collo e nella quale mettere la gardenia, così da indossare anche il fiore.

Tiffany quindi non è solo moda e argento. È anche e soprattutto tanta passione e tanto lavoro trasmesso da una designer italiana che ama la natura e la bellezza degli ori pregiati.

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