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// Pinketts: Depilando Pilar

06/12/2011 da S.Salvato in Tête à tête

Andrea G.Pinketts nasce a Milano nel 1961, sin da piccolo dimostra una pertinace tendenza all'insubordinazione e alle armi da fuoco, specialmente a quelle puntate contro di lui. 
Studi irregolari, espulsione dal liceo linguistico per avere mal-menato il preside disossandolo. A 17 anni da prova di resistenza nella giungla urbana quando, essendo rimasto chiuso all'interno di un cinema periferico a causa di un colpo di sonno indotto da una bottiglia di whiskey tracannata durante la proiezione di "Tre contro tutti", demolisce il portone del cinema a colpi di mannaia. 
Dopo dodici giorni di servizio militare evade dalla caserma dei granatieri di Orvieto e, per evitare spiacevoli conseguenze, si finge psicopatico. 
Tra le sue attività annoveriamo: fotomodello, cacciatore di dote, istruttore di arti marziali, giornalista investigativo (premio "Una Remington per la strada" 1991). 
Le sue inchieste sul settimanale "Esquire" lo hanno visto di volta in volta sviluppare l'arte del trasformismo diventando barbone, viado, satanista, pornodivo col nickname di "Udo Kuoio il re della frusta". Ha sempre avuto una passione sfrenata per le cattive compagnie, la letteratura, i bar equivoci, i sigari e le donne. Non necessariamente in quest’ordine.
Lo abbiamo visto di recente nella trasmissione Mistero e ora Erotic Pink lo incontra misteriosamente a Milano…

Si definisce un incrocio tra Fonzie ed Einstein. In quale proporzione?

Si mi sento un po entrambi, cinquanta e cinquanta, sono le due anime che albergano in me, direi Fonzie per l’aspetto fisico e Einstein per l’intelligenza, sono uno spavoldo!

Qual è il suo rapporto con l’ironia e con la seduzione?
L’ironia è la caratteristica delle opere, sia tragica che grottesca, è un antidoto agli orrori della vita, come del resto è ironico il pensiero decurtiano.
La seduzione è la mia arma non segreta, ma esibita, la seduzione non è Sara Tommasi in reggicalze, ma è fattore chimico, ciò che Poirot chiamava cellule grige e che noi oggi possiamo chiamare cellule PINK,( come Pinkettes) o rosa come PINK..come noterete la modestia non è il mio forte.

Cosa nasconde il suo nome d’arte?
Pinkettes è il nome originario della mia famiglia che al tempo del fascismo è stato traslato in Pinchetti, e che io ho riportato all’origine ridandomi il cognome Pinketts, che oggi ritorna ma mi crea problemi, soprattutto con i documenti!
Poi c’è la radice PINK che oltre al rosa ha altre eccezioni, ad esempio to pink corrisponde al verbo trafiggere, oppure pink of perfection è il massimo grado della perfezione..

Qualcuno lo ha definito, attraverso i suoi libri, un pessimista cosmico, come risponde?
Sicuramente mi avranno confuso con Leopardi, io non mi vedo un pessimista, cosmico si ma pessimista no, forse un fatalista!

Quali sorprese ci riserva il suo prossimo progetto?

E’ appena uscito il mio ultimo romanzo Depilando Pilar,  edito da Mondadori, poi continuerò la trasmissione Mistero in onda su Italia Uno, mentre a marzo uscirà per Filo, (Mondadori), 50 pagine illustrate da La Ele, che ricrea un epistolario del 2002 tra me e la mia allora fidanzata Laura Avalle oggi direttore di Vero Salute.
L’idea nasce proprio da Laura e questo è un modo diverso per raccontare senza pubblicare lettere private, sarà un vero e proprio diario a due dove raccontiamo quei precisi momenti…ironici e divertenti. Il titolo sarà “L’allodola disse al Gufo” e nasce proprio dal fatto che io e Laura andavamo a dormire a orari diversi lei alle 22.00 io alle 05 del mattino…forse è proprio per questo che ci siamo lasciati, ma ad ogni modo siamo molto amici.

Com’è il suo rapporto con il Noir? E con il Pink?
Il Noir è un pozzo delle meraviglie, è un non genere, o meglio un accumulatore accentratore del genere, un caccia e pesca in riserve vietate!
Il Pink è una chiave di lettura del noir e viceversa!

In "Depilando Pilar" (Mondadori) parla della “Milano da bere” dei giorni nostri, ma secondo lei esiste ancora?
Continua a vivere senza i fasti tipici degli anni ’80, ma c’è, anche se in declino è come il declino dell’impero romano, è un declino che non arriverà mai all’autodistruzione.. se dovessi andare a tutti gli inviti che mi arrivano dalla Milano da bere, ancrei come minimo a tre party in una sola sera!
Milano è comunque vivace sia dal punto di vista culturale che effimero, posso frequentare Lubamba e Philippe Daverio nello stesso tempo.. hanno molte cose in comune secondo me poiché creature estrose e di radicata bizzarra intelligenza.

Erotic Pink è una filosofia per la quale l’ironia seduce. Che cosa ne pensa?
Assolutamente d’accordo l’ironia è il motore della seduzione che continua ad esercitarsi, il solo fatto che un uomo e una donna stiano insieme è paradossale ..quindi grazie all’ironia i rapporti sopravvivono. Le grandi storie d’amore finiscono sempre male, le piccole storie d’amore possono essere anche eterne, se stemperate dall’ironia, per accettare i propri cambiamenti e quelli altrui!

 

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